Nvidia ha ufficialmente reso nota una quota beneficiaria del 9,3% in Nebius, il fornitore di cloud AI con sede ad Amsterdam scorporato da Yandex, in un modulo Schedule 13G depositato presso la SEC dopo la chiusura di lunedì. Le azioni Nebius hanno guadagnato circa il 3-4% nel dopo borsa e circa il 6% nel pre-market di martedì.

Cosa dice davvero il deposito

La partecipazione riguarda circa 22,26 milioni di azioni ordinarie di Classe A. Solo circa 1,19 milioni sono azioni ordinarie che Nvidia deteneva già; le restanti circa 21,07 milioni sono coperte da un warrant che Nvidia ha ricevuto nell’ambito del suo investimento strategico da 2 miliardi di dollari annunciato l’11 marzo. In modo cruciale, il warrant non può essere esercitato — e le azioni sottostanti non possono essere vendute — prima del 11 settembre 2026. Lunedì non è circolato nuovo denaro; il 13G formalizza semplicemente, come partecipazione passiva, la posizione creata a marzo.

Perché il mercato ha comunque reagito

Un 13G mette un numero preciso sull’allineamento di Nvidia con uno dei suoi clienti "neocloud" più importanti. Nebius acquista GPU Nvidia su larga scala, ha un accordo di capacità pluriennale da circa 17,4 miliardi di dollari con Microsoft e punta a oltre 5 gigawatt di capacità di calcolo entro la fine del 2030. Il fatto che Nvidia si presenti come detentore di quasi il 10% dice al mercato che il produttore di chip intende restare economicamente legato allo sviluppo di Nebius.

Gli analisti si muovono

La disclosure ha innescato una raffica di note nella mattinata di martedì: Freedom Capital ha promosso Nebius a Buy con un prezzo obiettivo alzato da 159 a 200 dollari, Northland ha fissato un target di 410 dollari con rating Outperform, e Bank of America ha ribadito Buy a 280 dollari.

La questione dell’economia circolare

Il deposito alimenta anche il dibattito sul finanziamento autoreferenziale dell’AI: Nvidia investe in cloud che poi spendono quei soldi in GPU Nvidia. Con il produttore di chip ora formalmente legato a Nebius, CoreWeave e altri, il confine tra cliente, fornitore e azionista continua a sfumare — qualcosa che osservano con attenzione sia i regolatori sia gli short-seller.