Sony Music Publishing e Warner Chappell, insieme a un gruppo di editori per un totale di 35 attori, hanno presentato un reclamo per violazione del copyright contro Anthropic PBC e due dei suoi fondatori presso il Northern District of California il 28 agosto 2026. Il fascicolo lo registra come 5:26-cv-09217; il reclamo conta 48 pagine e articola quattro capi d’accusa.
Che cosa viene contestato
I capi riguardano l’acquisizione di corpora pirata di testi di canzoni da shadow library, una pretesa di violazione indiretta rivolta personalmente a Dario Amodei e Benjamin Mann, lo scraping, l’addestramento e l’output, e la rimozione di informazioni sulla gestione del copyright ai sensi della Sezione 1202. Il capo personale è la mossa strutturale: mira ad attribuire responsabilità alle persone che avrebbero diretto le decisioni di acquisizione, non solo all’entità societaria.
Che cosa sbaglia la cornice più diffusa
Circolano due affermazioni che il documento non supporta. La prima è il titolo da “causa da miliardi di dollari”: nel reclamo non compare alcun importo dei danni. Esiste soltanto il tetto statutario fino a 150.000 dollari per opera in caso di violazione intenzionale — un massimo per singola opera che un tribunale può riconoscere, moltiplicato per un numero di opere che non è stato fissato. L’Allegato B, l’elenco delle composizioni, si definisce un “elenco esemplificativo non esaustivo” e non è disponibile nel fascicolo pubblico, quindi neppure il moltiplicatore è pubblico. Qualsiasi totale in dollari in un titolo oggi è stato calcolato dalla testata, non allegato dagli attori.
La seconda è che sia la prima volta che i fondatori di Anthropic vengono nominati. Non è così. Entrambi sono già imputati in un precedente contenzioso degli editori contro l’azienda, e questo reclamo cita a sua volta un deposito presentato da Mann in quel caso. La novità riguarda il gruppo di attori e la teoria della shadow library, non la presenza dei fondatori.
Dove si colloca la vicenda
Il Northern District of California è il foro in cui si è concentrato il principale contenzioso sul copyright legato all’IA, e un reclamo resta un’accusa: nulla qui è stato ancora verificato. La sezione sulle informazioni di gestione del copyright è quella che gli specialisti seguiranno con più attenzione: le pretese ai sensi della Sezione 1202 resistono o cadono in base al fatto che le informazioni identificative siano state consapevolmente rimosse, una questione fattuale che riguarda l’ingegneria della pipeline, non la musica.
