Tesla ha inserito il Cybercab biposto e privo di comandi nel proprio app Robotaxi esistente durante un evento su invito ad Austin il 3 settembre, annunciando che la flotta aveva superato 1 milione di miglia autonome cumulative senza supervisione. Entrambe le metà richiedono il loro denominatore.

Il chilometraggio rispetto al confronto

Il precedente dato pubblico di Tesla era di 380.000 miglia, comunicato nella conference call sui risultati del secondo trimestre del 22 luglio, il che significa che in sei settimane sono state aggiunte circa 620.000 miglia. Nella stessa pagina, il parametro di confronto di Waymo è di 200 milioni di miglia in 14 città. Tesla è a circa lo 0,5% di quel totale e il 62% del proprio è arrivato nelle ultime sei settimane — una curva di scalabilità più che uno storico consolidato.

Cosa sta facendo «senza supervisione»

Tesla è passata da un safety driver nel sedile anteriore a una configurazione con auto di scorta e un occasionale controllo remoto dei veicoli. L’intervento di operatori remoti è esattamente ciò che la parola induce i lettori a ritenere non avvenga. L’affermazione corretta è che non c’è un essere umano nel veicolo, non che non ci sia un essere umano nel circuito di controllo.

La flotta è di 45 auto

L’espressione di Musk — una tempesta di Cybercab — descrive 45 veicoli registrati per la messa in servizio in un’unica area metropolitana. I robotaxi Model Y li superano di circa dieci a uno ad Austin, quindi il veicolo progettato apposta svolge circa un decimo della guida. In sei città Tesla gestisce complessivamente più di 200 robotaxi. Il Cybercab non ha volante, pedali né alcun modo per subentrare dall’abitacolo, e funziona sul computer AI4 di Tesla.

Cosa non torna nella cornice ricevuta

Non si tratta di una nuova città, di un nuovo permesso o di una nuova capacità — è una nuova carrozzeria inserita in un servizio attivo ad Austin dal giugno 2025, sullo stesso stack di autonomia che già trasporta passeggeri. Né questa settimana è arrivata alcuna approvazione federale: Tesla autocertifica il Cybercab rispetto agli standard federali di sicurezza dei veicoli a motore invece di ricorrere all’esenzione NHTSA per 2.500 unità, quindi non c’è alcuna autorizzazione ad hoc da indicare. La copertura è stata inoltre divisa sul fatto che le corse pubbliche fossero attive dal primo giorno, con alcune testate che hanno riportato che i partecipanti potevano prenotare all’interno del geofence e altre che collocavano l’accesso generale ad almeno una settimana di distanza; non si dovrebbe affermare la disponibilità generale.