La più forte franchise AI consumer della Cina sta ricevendo i suoi primi investitori esterni — e una via d’uscita dalla casa madre. General Atlantic guida un round di finanziamento da oltre 2 miliardi di dollari per Kling AI, l’unità di generazione video di Kuaishou quotata a Hong Kong, a una valutazione di 18 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Bloomberg. Le azioni di Kuaishou sono salite fino all’8,9% sulla notizia.

Il round

La valutazione è stata ridotta rispetto a un obiettivo iniziale di 20 miliardi di dollari per allinearsi all’appetito degli investitori — uno sconto di circa il 10% che dice molto tanto sulla disciplina dei prezzi nell’AI generativa a metà 2026 quanto su Kling. Resoconti degli ultimi giorni indicano che l’operazione si è poi consolidata e forse ampliata: è stato riportato un closing a 2 miliardi di dollari, insieme a indiscrezioni su una quota Tencent di circa 200 milioni di dollari e su impegni complessivi vicini ai 3 miliardi di dollari, mentre Kuaishou presenta i documenti a Hong Kong. Né Kuaishou né General Atlantic hanno commentato i termini finali.

Il business

Kling genera cortometraggi a partire da prompt testuali e immagini ed è diventato il benchmark dei ricavi per la categoria — soprattutto da quando OpenAI ha chiuso la sua app consumer Sora. Il fatturato ricorrente annualizzato ha raggiunto circa 500 milioni di dollari a marzo 2026, in crescita rispetto ai 300 milioni di dollari di gennaio; nel primo trimestre i ricavi sono più che triplicati su base annua, arrivando a circa 650 milioni di yuan (96 milioni di dollari). Il nuovo capitale è destinato a data center e talenti.

La complicazione di Pechino

Il round è un caso di prova per verificare se il capitale di crescita statunitense possa ancora sostenere i campioni cinesi dell’AI. Ad aprile, Pechino ha ordinato a Meta di revocare la sua acquisizione da 2 miliardi di dollari della startup cinese di AI Manus, ha disposto che le principali aziende AI rifiutassero capitali statunitensi senza previa approvazione e ha imposto restrizioni ai viaggi per i principali ricercatori AI. Che una società di private equity americana faccia da ancora al round di punta della principale azienda cinese di video-AI rientra pienamente in questa sensibilità — uno dei motivi per cui gli osservatori leggono la struttura di Hong Kong come una scelta deliberata.

La strada verso l’IPO

Kuaishou prevede di scorporare Kling in un’entità indipendente e di quotarla a Hong Kong, con un collocamento previsto intorno al 2027. Se andrà in porto, Kling sarebbe la prima società pure-play di generazione video di questa scala ad arrivare sui mercati pubblici.