I poteri della Commissione europea di vigilare e far rispettare l’EU AI Act nei confronti dei fornitori di modelli di AI di uso generale entrano in vigore il 2 agosto 2026. Gli obblighi di base si applicano dal 2 agosto 2025, ma ai fornitori è stato concesso un periodo di adeguamento di un anno prima che Bruxelles potesse iniziare a esercitare i poteri di enforcement.

Cosa possono fare ora i regolatori

Da quella data, l’AI Office della Commissione ottiene una serie definita di poteri. Ai sensi dell’Articolo 91 può chiedere documentazione tecnica e altre informazioni ai fornitori di modelli. Ai sensi dell’Articolo 92 può svolgere valutazioni per verificare la conformità o indagare sui rischi sistemici, e può obbligare i fornitori a concedere l’accesso ai propri modelli per una revisione indipendente da parte di esperti.

L’Articolo 93 disciplina le misure correttive. La Commissione può ordinare a un fornitore di rendere un modello conforme, attuare misure di mitigazione del rischio oppure — nei casi più gravi — limitare, ritirare o richiamare il modello dal mercato dell’UE. Non rispondere alle richieste di informazioni o negare l’accesso alla valutazione costituisce di per sé una violazione.

L’entità delle sanzioni

Le sanzioni sono pesanti. La mancata conformità può comportare multe fino a 15 milioni di euro o al 3% del fatturato annuo mondiale totale del fornitore, a seconda di quale importo sia maggiore. Per i maggiori produttori di modelli, il dato legato al fatturato sarebbe ben superiore al tetto fisso, dando alla norma un peso reale nei confronti di aziende con ricavi globali nell’ordine delle decine di miliardi.

La Commissione ha inoltre confermato che gli obblighi di trasparenza entreranno in vigore più o meno nello stesso periodo, compresi i requisiti di dichiarare i contenuti generati dall’AI e di rendere chiaro quando gli utenti interagiscono con un chatbot.

Prima i nuovi modelli, poi quelli legacy

La tempistica si divide in base all’età del modello. I fornitori di modelli di uso generale immessi sul mercato dopo il 2 agosto 2025 dovranno essere conformi quando l’enforcement inizierà il 2 agosto 2026. I modelli rilasciati prima di quella data avranno un anno in più, con scadenza al 2 agosto 2027. Questo calendario scaglionato offre più margine ai sistemi più vecchi, ma sottopone ogni nuovo modello frontier appena rilasciato alla supervisione della Commissione già dal prossimo mese.