Cytronic ha raccolto un round seed da 13,5 milioni di dollari guidato da Slow Ventures per costruire quello che definisce "fulfillment-as-a-service": centri di evasione robotizzati che combinano hardware robotico standard con il software proprietario della startup per picking, packing e spedizioni, ha annunciato il 17 luglio.

La proposta

L’idea è vendere il risultato — ordini prelevati, imballati e spediti — invece dei robot. Il target sono i brand direct-to-consumer che sono cresciuti oltre il garage ma non possono giustificare un’automazione su scala Amazon, e la scommessa di Cytronic è che molti di loro preferiscano affittare un magazzino robotizzato piuttosto che costruirne uno.

I fondatori

L’azienda è guidata da Kevin Gibbon, che in precedenza ha fondato la startup di spedizioni Shyp, e da Scott Moen. Il precedente progetto di Gibbon inseguiva una tesi simile — astrare la complessità logistica per i piccoli commercianti — offrendo a Cytronic un fondatore che ha vissuto sia le promesse sia le insidie del settore. Shyp alla fine ha chiuso, a ricordare che le aziende della logistica vivono o muoiono con margini sottili; Gibbon torna allo stesso problema con la robotica, anziché con i corrieri umani, come leva questa volta.

I finanziatori

Oltre a Slow Ventures, al round hanno partecipato Geek Ventures, Failup Ventures, Alumni Ventures, Spacecadet Ventures, Weekend Fund, Mana Ventures, Rice Capital e Script Capital, oltre agli angel Adam Nash e Gokul Rajaram — un cap table ricco di operatori che segnala fiducia nel modello da parte di persone che hanno scalato attività di commercio e prodotto.

La scommessa

Cytronic gestisce già un impianto operativo a Chicago, con un sito a Dallas in apertura a breve. La parte difficile è l’economia unitaria: rendere redditizio il fulfillment robotizzato su molti piccoli clienti, ognuno con SKU e volumi idiosincratici, è esattamente il punto in cui in passato i modelli di automazione-as-a-service hanno avuto difficoltà. Un seed da 13,5 milioni di dollari compra a Cytronic il tempo necessario per capire se il rivestimento in servizio sia la chiave di svolta.