John Jumper, lo scienziato di Google DeepMind che ha condiviso il Premio Nobel per la Chimica 2024 per AlphaFold, ha annunciato il 19 giugno che lascerà il laboratorio per il rivale Anthropic dopo quasi nove anni. Si tratta di una delle uscite di ricercatori più importanti in un settore già definito da una feroce competizione per i talenti.

Da AlphaFold ad Anthropic

Jumper ha guidato il team dietro AlphaFold, il sistema di AI che prevede la struttura tridimensionale delle proteine a partire dalle loro sequenze genetiche — un lavoro che ha rimodellato la biologia strutturale e gli è valso il Nobel insieme al CEO di DeepMind Demis Hassabis. Annunciando il passaggio su X, Jumper ha dato credito a Hassabis per avergli concesso "una vera opportunità" affidandogli la guida del team di AlphaFold appena sei mesi dopo aver concluso il dottorato.

Né Anthropic né Jumper hanno detto quale incarico assumerà, e lui ha indicato che si prenderà del tempo per ricaricarsi prima di iniziare. Le azioni di Alphabet sono scese dopo la notizia, una misura di quanto gli investitori attribuiscano peso ai ricercatori di punta dell'AI.

La sfida per l’AI per la scienza

L'uscita si inserisce in un ambito specifico e in crescita: usare l'AI di frontiera per accelerare la scoperta scientifica. AlphaFold è il successo simbolo del settore, e il passaggio di Jumper segnala che Anthropic — conosciuta soprattutto per i suoi modelli Claude e per la ricerca sulla sicurezza — sta investendo in questa direzione. Per DeepMind, a lungo leader nell'AI per la scienza, perdere il ricercatore più associato al suo maggiore risultato scientifico rappresenta un duro colpo.

Sottolinea anche quanto sia diventato mobile il talento di vertice. Con diversi laboratori impegnati a usare l'AI per biologia, materiali e matematica, i singoli ricercatori esercitano un'influenza sproporzionata — e la scelta del datore di lavoro è diventata di per sé un evento seguito con attenzione.