Microsoft ha lanciato il 2 luglio 2026 una nuova attività chiamata Microsoft Frontier Company, impegnando 2,5 miliardi di dollari per collocare i propri ingegneri, specialisti di settore e addetti alle vendite all’interno delle organizzazioni clienti per costruire, distribuire e migliorare continuamente i sistemi di AI. La scommessa che la sostiene: il valore dell’AI aziendale non si vince nel modello, ma nel lavoro complicato di distribuirlo.
Cosa fa Frontier
Circa 6.000 esperti — tratti in gran parte dai team esistenti di Microsoft — saranno inseriti presso i clienti secondo un modello di "forward-deployed engineering", co-progettando e gestendo AI legata a risultati di business misurabili. Microsoft lo inquadra attorno a due pilastri che definisce "Intelligence + Trust": amplificare le capacità di un cliente con l’AI proteggendo al tempo stesso dati e IP, così che "nulla di tutto questo venga usato per addestrare modelli in modi che commoditizzino ciò che li differenzia". La piattaforma è indipendente dal modello e multicloud, e supporta modelli OpenAI, Anthropic, Microsoft e open source. Tra i primi clienti citati figurano LSEG, Unilever, Land O'Lakes e Novo Nordisk; tra i partner di delivery ci sono Accenture, Capgemini, EY, KPMG e PwC.
Perché adesso
La proposta prende di mira una statistica netta: uno studio del MIT ampiamente citato nella copertura ha rilevato che circa il 95% dei pilot di generative AI nelle imprese non produce alcun impatto misurabile sui profitti. Microsoft afferma che i clienti sono andati "ben oltre la fase di sperimentazione" e vogliono risultati. L’unità è guidata da Rodrigo Kede Lima — veterano di circa 30 anni, più recentemente presidente di Microsoft Asia — in qualità di presidente, e riferisce a Judson Althoff, CEO del business commerciale di Microsoft.
Una corsa alla conquista del settore
Tutti e quattro i principali fornitori di AI si sono mossi nel giro di poche settimane verso il forward-deployed engineering. Amazon ha impegnato circa 1 miliardo di dollari due giorni prima, il 30 giugno; OpenAI ha lanciato una società "Deployment" e acquistato la consulenza Tomoro; Anthropic ha stretto una partnership da circa 1,5 miliardi di dollari con Goldman Sachs, Blackstone e Hellman & Friedman. I 2,5 miliardi di Microsoft sono il più grande importo del gruppo. Il modello stesso fu inaugurato circa due decenni fa da Palantir.
Gli scettici
I critici lo definiscono consulenza ribattezzata: società come Accenture ed EY portano avanti da decenni trasformazioni aziendali integrate, e Microsoft ora collabora proprio con le aziende il cui modello sta copiando. Altri dubbi: i servizi hanno margini inferiori rispetto al software e potrebbero diluire l’economia di Microsoft; il tasso di fallimento del 95% potrebbe essere un problema di basi dati che la presenza in loco non risolverà; e il piano rischia di creare conflitti di canale con i system integrator da cui Microsoft dipende, comprimendo al contempo le startup finanziate da venture capital che si occupano di implementazione AI e che ora competono con un incumbent in bundle. "Questo va oltre ciò che è stato definito Forward-Deployed Engineering, e sarà la più grande, capace e orientata ai risultati organizzazione di engineering del settore", ha detto Althoff.
