Meta ha aperto i lavori per il suo primo data center canadese intorno al 8 luglio 2026, un campus da 1 gigawatt nella Sturgeon County, Alberta, a nord di Edmonton, sostenuto da oltre CA$13 miliardi (circa US$9.1 miliardi). È il 33° data center dell’azienda nel mondo.
Una grande scommessa a nord di Edmonton
Il progetto è stato annunciato insieme alla premier dell’Alberta Danielle Smith. Meta afferma che, al picco, sosterrà circa 3,000 posti di lavoro nella costruzione e, una volta operativo, più di 300 ruoli permanenti di gestione; inoltre investirà circa CA$60 million in infrastrutture locali come strade e sistemi idrici.
Raffreddamento senza acqua
Il campus è progettato attorno a closed-loop liquid cooling abbinato al raffreddamento a secco, con nessun uso operativo di acqua nel sistema di raffreddamento — una risposta diretta al crescente scrutinio sull’impatto idrico dei data center per l’AI. Meta afferma che il sito funzionerà con impegni di energia pulita e rinnovabile al 100%.
Alimentare un gigawatt
A sostenere quel fabbisogno ci sono accordi energetici regionali collegati, tra cui un impianto a gas naturale “Greenlight” da circa 970-megawatt del valore di quasi CA$4.6 billion e un contratto di fornitura da 250-megawatt con Capital Power. Il mix evidenzia come anche i campus AI “a energia pulita” facciano leva su nuova generazione a gas per garantire un approvvigionamento continuo, 24 ore su 24.
Un nodo in una flotta molto più ampia
L’Alberta è solo un tassello di una crescita molto più vasta. Il giorno successivo, un promemoria interno di Meta esaminato da Reuters (9 luglio) mostrava che l’azienda aveva aggiunto 1 gigawatt di capacità di calcolo nella prima metà del 2026, prevede di aggiungerne circa 5.5 gigawatts entro fine anno e punta a raddoppiare a 14 gigawatts nel 2027 — in parte facendo affidamento sul chip AI proprietario Iris, che entrerà in produzione a settembre, per ridurre la dipendenza da Nvidia e AMD.
