La Commissione europea si sta preparando a designare OpenAI's ChatGPT e Roblox come Very Large Online Platforms ai sensi del Digital Services Act, secondo quanto riportato il 29 e 30 luglio. I funzionari hanno indicato che la designazione potrebbe arrivare già ad agosto. Non è ancora stata formalizzata — si tratta di un passaggio annunciato in anticipo, non ancora concluso.
Perché rientra nella norma
Il DSA riserva i suoi obblighi più rigorosi ai servizi che superano i 45 milioni di utenti attivi mensili nell'UE. I dati pubblicati da OpenAI hanno mostrato che la sola funzionalità di ricerca di ChatGPT ha raggiunto oltre 120 milioni di utenti mensili nell'UE nei sei mesi fino a settembre 2025 — ben oltre la soglia, e non un caso dubbio su cui la Commissione debba discutere.
Cosa comporta la designazione
Valutazioni annuali dei rischi sistemici, audit indipendenti, report di trasparenza, accesso ai dati per ricercatori selezionati e una tariffa annuale di vigilanza da versare alla Commissione. Le sanzioni per violazione arrivano fino al 6% del fatturato mondiale annuo. L'elenco esistente delle VLOP include le piattaforme di Meta e X.
La questione irrisolta
Se un chatbot sia una piattaforma o un motore di ricerca ai sensi del DSA è davvero oggetto di contestazione tra i giuristi europei, e le due categorie comportano obblighi diversi. Il testo della norma è stato redatto per servizi che ospitano e classificano contenuti pubblicati dagli utenti. Un modello che genera la propria risposta non fa né l'una né l'altra cosa, ed è per questo che sono i numeri degli utenti della funzione di ricerca — e non l'uso complessivo di ChatGPT — a reggere l'argomento giuridico.
Il punto più ampio
Il regime europeo specifico per l'AI è l'AI Act. Questa è un'altra legge che si applica alla stessa azienda, e arriva con un apparato di enforcement già operativo e collaudato — il che la rende la strada più rapida verso conseguenze concrete.
