19.100 unità nel primo semestre del 2026, in aumento rispetto a circa 5.100 un anno prima, secondo i dati di Smart Analytics Global circolati nei media finanziari cinesi il 10 agosto. I produttori cinesi hanno rappresentato oltre il 97% di quel volume.

La classifica è cambiata

La AgiBot di Shanghai ha spedito 8.400 unità, pari a una quota globale del 44%, superando la Unitree di Hangzhou, ferma a 5.900. È la prima volta che AgiBot si piazza al primo posto. Tesla, Figure AI e Agility Robotics sono rimaste con quote marginali in un mercato che in un anno è cresciuto di circa tre volte.

I numeri di una sola società, non il consenso

Il 97% è un dato di Smart Analytics Global e non è stato verificato in modo indipendente. Stime precedenti per il 2026 indicavano una quota cinese sensibilmente più bassa — Morgan Stanley intorno al 90% — e la classifica di Omdia per l'intero 2025 vedeva Unitree in testa. Il sorpasso è un risultato del primo semestre secondo una sola metodologia, non un fatto acquisito.

Spedito non significa impiegato

Il dato più rilevante è che le applicazioni industriali e commerciali hanno rappresentato oltre il 70% delle spedizioni del primo semestre, contro circa il 50% di un anno prima: il segnale più forte finora che queste unità stanno uscendo dalle sale demo. Ma la cifra descrive l'applicazione prevista al momento della vendita. Non è un conteggio di robot verificati al lavoro su una linea, e una spedizione resta una spedizione, che finisca in fabbrica o in uno showroom.

Il numero del 2030 è una previsione

Lo stesso comunicato prevede circa 60.000 unità per l'intero 2026 e 500.000 entro il 2030. Nessuno dei due è un piano di produzione.