Con la legislazione federale sull’AI in stallo, uno Stato è intervenuto per primo sulla sicurezza dei modelli frontier. Il governatore dell’Illinois JB Pritzker ha firmato in legge l’Artificial Intelligence Safety Measures Act — SB 315 — il 6 luglio 2026, la prima norma statunitense a imporre audit indipendenti di terze parti sui più grandi modelli di AI.

Cosa prevede

La legge obbliga gli sviluppatori soggetti alla norma a sottoporsi a audit indipendenti annuali di terze parti sulle proprie pratiche di sicurezza — una prima assoluta in una legge statale sull’AI — a pubblicare e aggiornare ogni anno un piano per affrontare i rischi catastrofici legati ai loro modelli, a segnalare gli incidenti di sicurezza critici e a presentare sintesi periodiche delle valutazioni interne dei rischi per uso interno.

A chi si applica

Gli obblighi riguardano i "large frontier developers", definiti come frontier developers con un fatturato lordo annuo superiore a $500 million. Questa soglia punta la legge direttamente ai laboratori più grandi — tra cui OpenAI, Google, Anthropic, Meta e SpaceXAI di Musk — esentando startup e sviluppatori più piccoli.

Punti di forza e limiti

La SB 315 introduce tutele per i whistleblower e canali interni di segnalazione per i dipendenti soggetti alla norma e prevede sanzioni civili per le violazioni, senza però creare espressamente un diritto di azione privato. Entrerà in vigore il 1 gennaio 2027.

La mossa federalista

La scelta ricorda la battaglia della California sulla SB 1047 e riflette l’ingresso degli Stati nel vuoto lasciato a livello federale — i sostenitori la definiscono la legge sull’AI più protettiva del Paese. Inoltre ribalta l’approccio di Washington: mentre il quadro federale per i modelli frontier è volontario e i suoi criteri sono classificati, l’Illinois ha trasformato in legge obblighi vincolanti e verificabili. La questione aperta è se altri Stati la copieranno, dando vita al mosaico dei 50 ordinamenti che l’industria teme, e se seguirà una spinta federale alla preemption.