L'azienda robotica cinese AGIBOT è arrivata al WAIC 2026 con una gamma completa, non con un solo pezzo da esposizione. Il 18 luglio, allo stand H3-C101 di Shanghai, ha presentato quattro nuovi prodotti che spaziano tra umanoidi, istruzione, industria pesante e manipolazione dexterous.
L'umanoide di punta
Il protagonista è l'A3 Ultra, un umanoide a grandezza naturale alto 1,74 m e del peso di 60 kg, con 51 gradi di libertà attivi, un carico utile di 5 kg per braccio e fino a 8 ore di autonomia. WAIC lo ha definito una "Gem of the Exhibition", riconoscendone il posizionamento come robot costruito per un lavoro reale e continuativo, non per demo scenografiche.
Istruzione e industria
Lo X2 EDU è una piattaforma umanoide per istruzione e ricerca — alta circa 1,3 m con 29 gradi di libertà (sette per braccio) — pensata per università e laboratori. Il Genie G2 Max, co-sviluppato con JD Logistics, si rivolge all'industria pesante: 18 kg su un singolo braccio, 38 kg su due bracci e 50 kg di carico utile di picco per attività di magazzino e manifattura.
La mano
A completare il set c'è l'OmniHand 3 Ultra-M, una mano dexterous a trasmissione diretta con 20 gradi di libertà attivi in appena 630 g, un carico di presa di 5 kg e una ripetibilità di ±0,2 mm, che combina la visione tattile dei polpastrelli con una matrice tattile nel palmo. La destrezza resta uno dei problemi irrisolti più difficili della robotica umanoide, e AGIBOT sta concentrando qui le proprie ambizioni di precisione.
Il tema
Il CTO e co-fondatore Peng Zhihui ha inquadrato il lancio attorno alla produzione e alla consegna affidabili, più che a capacità spettacolari isolate — un segnale deliberato, mentre il settore cinese degli umanoidi, ormai affollato, si sposta dalle demo virali verso prodotti che possano davvero essere spediti e dispiegati su larga scala.
