Due residenti di Rowella, nel nord della Tasmania, si stanno preparando a contestare l'approvazione di un data centre per l'IA che, a loro dire, sorgerebbe a meno di due chilometri dalle loro case. L'ABC ha pubblicato il loro racconto il 29 agosto alle 22:24:50 UTC.

L'approvazione

George Town Council ha approvato il data centre da 288 megawatt di Firmus Technologies a Bell Bay, con condizioni, nella riunione di martedì 25 agosto. Si tratta del più grande dei tre siti tasmaniani: un impianto da 104 MW è già in costruzione fuori Launceston e per 52 MW a Wesley Vale, a est di Devonport, è stata presentata una domanda di sviluppo.

Il consiglio non lo ha appoggiato

È questa la distinzione che spesso la copertura tende a perdere. Il sindaco Greg Keiser lo ha detto chiaramente: "We can't see any other grounds to do anything more than to approve it in terms of the local planning scheme." Non è un consiglio convinto dal progetto; è un consiglio che afferma che lo strumento che doveva applicare non gli dava alcuna base per respingerlo. La contestazione dei residenti mira alla stessa cosa, ma dall'altro lato: le leggi urbanistiche sono obsolete e non adatte allo scopo.

Il tempo è il vero ostacolo

Anne-Marie Bastian e Nicholla Thompson, presidente e segretaria della neonata Environmental Awareness Association, intendono portare la decisione davanti al Tasmanian Civil and Administrative Tribunal. Dalla notifica formale hanno 14 giorni per assicurarsi una rappresentanza legale, raccogliere in crowdfunding una somma stimata tra A$20.000 e A$50.000 e presentare il ricorso. "It's a ludicrous time frame given how long they had to put the application together," ha detto Bastian. Non è ancora stato presentato alcun appello: descrivere la vicenda come una contestazione legale già in corso va oltre i fatti.

Cosa sono e cosa non sono 288 MW

Un'approvazione d'uso del suolo non equivale a una connessione alla rete. Il consiglio ha deciso cosa può essere costruito sul sito; non ha assegnato energia, e il dato in megawatt descrive la capacità proposta, non qualcosa di già contrattualizzato o energizzato. Nel frattempo Latrobe Council discuterà questa settimana la richiesta di far dichiarare "major project" un altro data centre tasmaniano — una mossa che sposterebbe la valutazione dal consiglio alla commissione statale per la pianificazione, nella direzione opposta rispetto al caso di George Town. Alcuni residenti hanno detto che potrebbero vendere le loro case o trattenere il pagamento delle imposte locali.