Perplexity ha rilasciato uno degli aggiornamenti di prodotto più importanti di sempre il 13 luglio 2026, ampliando il suo assistente agentico "Computer" con un nuovo sistema di memoria, un routing dei modelli più flessibile e una serie di strumenti per creare e pubblicare. Secondo il changelog dell'azienda, il rilascio mira a trasformare Perplexity da motore di domande e risposte in un ambiente di lavoro persistente.
'Brain': una memoria che si migliora da sola
Il fulcro è Brain, descritto come una memoria che si auto-migliora e costruisce un grafo di contesto privato che attraversa le sessioni dell'utente, le app collegate e i file caricati, per poi aggiornarsi durante la notte e diventare più preciso nel tempo. È il tentativo di Perplexity di colmare il divario con i rivali sul fronte del contesto a lungo termine — la comprensione persistente dell'utente che fa sembrare un assistente meno una casella di ricerca e più un collega che ricorda.
Cambiare modello a metà attività
L'aggiornamento aggiunge anche il cambio di modello dell'orchestratore durante l'attività — la possibilità di modificare il modello sottostante nel corso di un compito, non solo all'inizio. Questo consente a Perplexity di instradare un singolo incarico tra modelli diversi man mano che cambiano le esigenze, e il rilascio integra Claude Opus 4.8 come opzione in Fast mode. Si tratta di una scelta architetturale discreta ma significativa: considerare i modelli come componenti intercambiabili orchestrati al volo, non come un unico cervello fisso.
Creare e pubblicare
Sul fronte dell'output, gli utenti possono ora pubblicare siti web direttamente — su un indirizzo ospitato pplx.app o sul proprio dominio tramite Vercel — trasformando una sessione di ricerca in una pagina pronta da distribuire senza lasciare lo strumento. Il rilascio aggiunge anche ricerche finanziarie sulle società private, mostrando la storia dei round di finanziamento, la valutazione implicita e i prezzi sul mercato secondario, un set di dati di solito riservato a costosi terminali.
Il posizionamento
Nell'insieme, queste funzionalità spingono Perplexity ancora più lontano da "AI search" e più vicino a un workspace agentico generale che ricorda, crea e pubblica. L'azienda sta correndo contro OpenAI, Google e Anthropic per conquistare lo slot dell'assistente di uso quotidiano, e la memoria persistente insieme a un'orchestrazione flessibile dei modelli sono proprio le capacità che decidono quale strumento gli utenti lasciano aperto tutto il giorno. Un caveat: i dettagli del changelog sono stati confermati tramite uno specchio pubblico dopo che la pagina di Perplexity ha restituito un errore di accesso.
