Il nuovo modello frontier di OpenAI diventa pubblico oggi, secondo un calendario definito in parte a Washington. OpenAI sta distribuendo GPT-5.6 a tutti a partire da giovedì 9 luglio, andando oltre i circa 20 partner selezionati che erano stati gli unici utenti esterni durante un’anteprima iniziata il 26 giugno. L’azienda afferma di stare ampliando l’accesso "globalmente ora", su ChatGPT, l’API e Codex — un rollout graduale, non un interruttore unico azionato per tutti contemporaneamente.

Tre livelli, una generazione

GPT-5.6 arriva in tre livelli denominati, che condividono un numero di generazione ma avanzano con ritmi propri. Sol è il modello di punta, ottimizzato per coding, biologia e cybersecurity; Terra è un livello intermedio a costo inferiore, presentato come competitivo con GPT-5.5 a circa metà prezzo; e Luna è l’opzione più veloce ed economica per lavori ad alto volume. I prezzi sono $5/$30 per milione di token in input/output per Sol, $2.50/$15 per Terra e $1/$6 per Luna. Un sistema di prompt caching rivisto — punti di interruzione espliciti della cache, durata minima di 30 minuti e letture della cache con uno sconto del 90% — è attivo su tutti e tre fin dal primo giorno.

La particolarità del benchmark

Su Terminal-Bench 2.1, Sol ottiene 88.8%, salendo al 91.9% in una nuova modalità "Ultra" con subagenti in parallelo; un’impostazione separata di ragionamento "max" spinge ulteriormente lo sforzo del singolo modello. La particolarità si vede più in basso nella scala: il budget Luna (84.3%) supera di misura il livello intermedio Terra (82.5%) nel test, segno che i livelli sono ottimizzati per obiettivi diversi e non per una semplice scala lineare prezzo-qualità. OpenAI prevede inoltre una distribuzione di Sol su Cerebras fino a 750 token al secondo per agenti sensibili alla latenza.

Chi ha dato il via libera

GPT-5.6 ha trascorso quasi due settimane all’interno di un quadro di revisione istituito dall’amministrazione Trump il 2 giugno, con test guidati dal Center for AI Standards and Innovation (CAISI) del Department of Commerce. Le notizie secondo cui il governo avrebbe "approvato" il rilascio hanno suscitato una netta smentita: un portavoce della Casa Bianca ha detto che l’amministrazione "non ha dato a OpenAI un 'via libera', un'approvazione o un'autorizzazione" e che "le decisioni su tempi e portata dei rilasci restano interamente alle aziende." OpenAI, da parte sua, ha affermato di non ritenere che "questo tipo di processo di accesso governativo debba diventare il default a lungo termine."

Il quadro si completa

Con Fable 5 di Anthropic di nuovo online dal 1° luglio e GPT-5.6 ora pubblico, per la prima volta dal provvedimento di export control del 12 giugno nessun modello frontier resta soggetto a restrizioni attive del governo statunitense. Gemini 3.5 Pro di Google è l’unico flagship ancora in anteprima — per scelta della stessa azienda.