Netflix ha pagato circa 587 milioni di dollari in contanti per acquisire InterPositive, la startup di post-produzione AI co-fondata dall’attore-regista Ben Affleck, secondo un documento regolatorio che ha attribuito un valore a un accordo che l’azienda aveva tenuto riservato per mesi.
Un prezzo finora nascosto
La cifra è emersa nel Form 10-Q di Netflix per il trimestre chiuso il 30 giugno 2026. L’acquisizione si è chiusa nel marzo 2026, ma Netflix non aveva divulgato all’epoca alcun termine finanziario; il filing è la prima conferma del prezzo in contanti da 587 milioni di dollari. InterPositive aveva operato in stealth da quando Affleck l’ha fondata nel 2022.
Cosa costruisce la startup
InterPositive sviluppa modelli pensati proprio per le fasi finali della realizzazione di un film. I suoi strumenti consentono agli editor di relight shots dalle riprese giornaliere di produzione, regolare il colore, sostituire gli sfondi e aggiungere effetti visivi — lavori che tradizionalmente richiedono settimane di manodopera specializzata. La proposta punta su velocità e flessibilità in post-produzione, non su filmati completamente generati, una distinzione che conta in un settore diffidente verso l’AI che sostituisce le troupe.
Con l’accordo arriva anche il talento
Il team di 16 persone di InterPositive, composto da ingegneri, ricercatori e creativi, è entrato in Netflix, mentre Affleck resta come senior adviser. Questa struttura — un piccolo team di alto livello integrato in una piattaforma più grande, mentre il fondatore mantiene un ruolo — riflette la logica dell’acqui-hire che sta rimodellando il talento AI in tutto il settore.
Netflix accelera
L’acquisto si inserisce in una spinta più ampia: Netflix ha detto che l’AI generativa è ormai coinvolta in circa 300 delle sue produzioni, e possedere direttamente una catena di strumenti di post-produzione le offre una leva che il semplice licensing di uno strumento di terze parti non darebbe. Acquistare la startup di Affleck segnala che lo streamer intende costruire internamente le proprie capacità creative AI invece di noleggiarle — e mantenere proprietari i modelli risultanti.
