Schneider Electric ha համաձայնo il 30 giugno 2026 di acquisire Cognite, la società norvegese di software per dati e IA industriale, per 3,1 miliardi di dollari in contanti — una delle maggiori operazioni dell’anno nel settore dell’IA industriale e un multiplo di circa 18 volte sui ricavi 2025 di Cognite.
L’operazione
Schneider sta acquistando il 100% di Cognite Holding B.V. da Aker ASA, con sede in Norvegia, e da altri investitori, con closing atteso nei prossimi trimestri, subordinatamente alle approvazioni regolamentari. Fondata nel 2017, Cognite impiega oltre 800 persone nelle Americhe, in Europa e nell’area Asia-Pacifico e ha registrato ricavi 2025 superiori a 170 milioni di dollari, con prenotazioni di ricavi ricorrenti annuali in crescita del 36%.
Cosa ha costruito Cognite
Il prodotto principale di Cognite, Data Fusion, impone un modello dati unificato e un grafo di conoscenza sull’insieme frammentato dei dati industriali — flussi dei sensori, diagrammi ingegneristici, registri di manutenzione — così da poterli interrogare nel giusto contesto. Sopra si colloca Atlas AI, un livello agentico che può ragionare su quel grafo e compiere azioni autonome nei processi industriali. Questa combinazione — dati contestualizzati più agenti — è precisamente ciò che le industrie ad alta intensità di asset hanno trovato più difficile costruire da sole.
Perché Schneider lo vuole
Cognite sarà consolidata in AVEVA, la divisione software industriale interamente controllata da Schneider, con Data Fusion e Atlas AI assorbiti nella piattaforma CONNECT di AVEVA — con l’obiettivo di coprire end-to-end il modo in cui gli asset industriali vengono progettati, gestiti e migliorati. «Cognite ha costruito qualcosa di raro, una piattaforma di IA davvero di livello industriale», ha affermato l’amministratore delegato di Schneider Olivier Blum, aggiungendo l’ambizione di «dare ai sistemi la capacità di pensare, adattarsi e agire».
La lettura
Gli analisti del settore hanno descritto l’operazione come una corsa all’oro per il livello dati: ARC Advisory Group l’ha definita un rafforzamento della «base dati per l’IA industriale», sostenendo che chi controlla il modello dati contestualizzato controlla la piattaforma su cui opereranno gli agenti industriali. Per Aker, si tratta di un’uscita storica dal software per la Norvegia; per il mercato, un multiplo di 18 volte i ricavi su un asset cresciuto del 36% è un prezzo elevato che segnala come i colossi dell’automazione preferiscano comprare il livello dati dell’IA industriale anziché impiegare anni a costruirselo.
