Muse Code è arrivato in beta iniziale il 5 agosto, il primo agente di coding di Meta, eseguito nel terminale su macOS e Linux. È basato su Muse Spark 1.2, che Meta descrive come migliorato nella generazione di codice, nel debug complesso e nella comprensione delle codebase. Il prodotto si colloca direttamente di fronte a Claude Code di Anthropic, Codex di OpenAI e Gemini CLI di Google.

Cosa fa

Un unico comando pianifica le modifiche, le esegue e ne verifica i risultati. L’agente delega a sub-agenti, esegue attività persistenti in background mentre lo sviluppatore lavora altrove e usa git worktrees isolati così che i task paralleli non si scontrino. La demo di Meta costruisce una pagina web funzionante a partire da un file MP4.

Il prezzo è il prodotto

Il pay-as-you-go standard è di 1,25 / 4,25 dollari per milione di token di input / output. Il livello Contributor è di 0,10 / 0,20 dollari. Rispetto a Sonnet 5 di Anthropic a 3 / 15 dollari, il livello standard costa già circa un terzo del prezzo e il livello Contributor non è nemmeno dello stesso ordine di grandezza.

Quanto costa invece Contributor

Lo sconto è condizionato: gli utenti Contributor devono fornire feedback che migliori l’agente di coding. Meta non ha pubblicato cosa comprenda tale raccolta, quale sia il suo perimetro rispetto ai repository proprietari, né se possa essere disattivata a sessione in corso mantenendo il prezzo. Per un agente che legge intere codebase, i termini di questo scambio sono l’intera questione.

Beta significa beta

Non esiste una build per Windows, non è stato indicato alcun rate limit, non c’è un livello enterprise e non è stato pubblicato alcun benchmark contro Claude Code o Codex. Meta sta acquistando l’accesso a un mercato in cui gli incumbent hanno alle spalle due anni di implementazioni enterprise.